Soffitto affrescato

Soffitto affrescato

La storia di Casa Masoli è legata alla famiglia Rasponi-Bonanzi che per generazioni ebbe cura di conservarla e valorizzarla. Era il 1724 quando la famiglia acquistò la proprietà  e la aggiunse alle varie tenute, ville e castelli che già  possedeva. Il palazzo appartenne per più di un secolo ai conti Rasponi,quelli detti Bonanzi da quando nel 1808 il Dott. Gaetano Bonanzi aveva dichiarato come suoi eredi i fratelli Carlo e Caterina Rasponi, figli del conte Andrea adottandoli come figli. I Bonanzi erano una antica e ricca famiglia ravennate a cui la professione medica diede fama e prestigio. La famiglia possedeva vaste tenute fra cui il palazzo Grossi di Castiglione di Ravenna, una bella villa a Coccolia oltre ad un palazzo sito in via di Roma a Ravenna. Successivamente vari proprietari si susseguirono nel tempo fino al 1970, anno in cui la mia famiglia la acquistò. Iniziarono quindi i lavori di restauro che durarono per vari anni fino a riportare l edificio allo stato attuale. La casa, che si trova nel centro storico di Ravenna a pochi passi dalla principale piazza cittadina, fu costruita tra la fine del seicento e l'inizio del settecento da committenti a noi ignoti, dal momento che i primi dati certi si possono ritrovare nel registro napoleonico conservato presso l ufficio catastale di Ravenna in cui è annotato l'acquisto da parte di Rasponi-Bonanzi.
L'edificio residenziale è composto da un corpo principale articolato su tre piani, tra via Girolamo Rossi e via Zanzanigola. Appena entrati dall'ingresso principale, sulla destra si trova una stanza affrescata (ora Reception) che in origine aveva la funzione di accogliere gli ospiti. Proseguendo lungo il corridoio, ci si imbatte in una imponente scalinata che conduce ai piani superiori. Al primo piano, merita un cenno "la stanza dei sospiri" nel cui soffitto si notano i resti di un affresco ottocentesco: questa stanza era il principale locale di rappresentanza della casa (purtroppo a seguito dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, esattamente il 22 marzo 1945 la casa subì gravi danni sia alla parte muraria sia agli affreschi venendo quindi dichiarata inagibile il 13 aprile del 1945). Tornando alla descrizione dei diversi ambienti, all'ultimo piano sono collocate le tre stanze attualmente riservate agli ospiti del Bed & Breakfast che un tempo ( secondo una consuetudine ottocentesca) appartenevano probabilmente alla servitù. Dalla posizione di quest ultimo piano si può godere di una bella vista sui "tetti" della città  e sui campanili delle splendide basiliche che ne sono vanto e storia. Al pian terreno invece racchiuso dalla mura della casa come uno scrigno ecco affacciarsi un piccolo, ma grazioso cortile che un tempo separava la zona padronale da quella adibita a stalle e magazzini. Qui due elementi catturano l'attenzione del visitatore: il maestoso tiglio posto al centro del cortile, le cui radici traggono nutrimento dall'antico letto del fiume Padenna, che scorreva proprio nelle vicinanze dell'abitazione, il secondo è la torretta Settecentesca che domina il lato nord e che un tempo permetteva di controllare la zona circostante. A seguito di lavori di ristrutturazione alcune stanze della casa a partire dal 2004 sono state adibite a R&B dotandole di ogni comfort: bagno privato, aria condizionata e tv.

Inoltre le pareti di ogni stanza sono arricchite da acquarelli, litografie e disegni del noto artista ravennate Ruffini che danno un ulteriore tocco di prestigio a questo elegante ambiente.